bersaglio musicale

The Niro


Finalmente un post su Davide Combusti alias The Niro. Avrei voluto scrivere io questo post, ma sono di parte, Davide è un caro amico e non me la sono sentita...
Oltre che essere uno dei migliori artisti in circolazione in Italia è anche una persona eccezionale dal punto di vista umano.
Allora ho deciso di riportare il resoconto di un'altra amica, Cosmia, relativa ad un'esibizione live a Verona...
"Fnac Verona, 13/05/'08: The Niro live.

Sono andata da sola, visto che la mia compañera di musica indie è attualmente sfollata nella patria di codesto genere di musica. Verona è assaltata dai fan dei Kiss i quali, con defibrillatore dietro le quinte (presumo), si aggingevano a presentare l'ennesimo live "ottantamente" makeuppato e sanguinolento condito, all'occorrenza, con la loro simpatica musica pop.

Io mi districo tra questa gente vestita come se andasse a sentire del metallo pesante (voglio dire, già il nome Kiss non è che prometta chissà che...); sono in ritardo, il traffico e la Kiss-mania hanno costretto il bus a fare in 20 minuti due chilometri di strada.

Arrivo. The Niro sta bevendo qualcosa al bar Fnac (il cui barista non smetterà di fare la schiuma dei cappuccini neanche durante l'esibizione ma tralasciamo questo particolare).

Entra nel "dietro le quinte", per far scena, e riesce acclamato dalla minuscola folla. In realtà, per essere l'ottusa Verona, non è neanche tanto piccola e la cosa mi conforta un pochino.

Un piccolo live, 40 minuti appena (la Fnac ha avuto una grande idea organizzando questi incontri ravvicinati con gli artisti). Un'esperienza di quelle che quando torni a casa e guardi la tua chitarra, provi pietà per lei: così bella e paziente, suonata dalle tue manacce maledette mentre potrebbe benissimo trovare un motivo migliore per vivere con qualcun altro.

Magari con quel Davide Combusti (alias The Niro), che suona con la stessa semplicità con cui noi poveri esseri umani ordinari spolveriamo i mobili. Un'esperienza assurda. Invidia, esaltazione, depressione - tutto assieme, senza che nessuna emozione prevalga e dia un senso univoco.

Assomiglia o non assomiglia a Jeff Buckley... che importa? Io dico: meglio avere Jeff come ispirazione che Gigi D'Alessio. Se è vero che tutto è stato detto e fatto, facciamo in modo di avere almeno dei buoni maestri.

E il progetto The Niro, oltre a dei buoni maestri, ha anche una tecnica e una mente meravigliose. Oltre ad essere anche molto simpatico. Direi che può bastare.

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