Ancora America, ancora Portland, ancora indie pop.
Deve esserci un movimento underground molto attivo da quelle parti.
Dopo The Decemberists, seguiamo invece un gruppo molto simile ma forse leggermente più allegro: loro sono The Shins.
Iniziata la loro avventura con il nome di "Flake", subito cambiato nell'attuale, sono notati durante un tour da un rappresentante della Sub Pop, che gli offre subito la possibilità di pubblicare il loro disco del debutto...
Deve esserci un movimento underground molto attivo da quelle parti.
Dopo The Decemberists, seguiamo invece un gruppo molto simile ma forse leggermente più allegro: loro sono The Shins.
Senza nessun clamore, fatta eccezione per alcuni brani che vengono scelti per la realizzazione di un film, continuano pubblicando un secondo album che segue di pari passo il poco successo del primo.
Il loro ultimo lavoro Wincing the Night Away, è senza dubbio il loro lavoro più importante (è stato in lizza per i Grammy Award nel 2008 nella sezione Miglior Album di Musica Alternativa) e sicuramente quello dove il gruppo meglio si esprime.
Le sonorità rimandano sempre all'indie rock, al pop barocco e al folk, ma il loro suono è cresciuto, è diventato sempre più preciso. Le canzoni sono molto molto piacevoli, il disco è molto allegro e segue la sua linea con una costante variabilità, ottimi arrangiamenti che mi rimandano al rock alternativo fine anni 80.
Rispetto ai precedenti album lo vedo più maturo, più tecnico, sicuramente con maggior personalità. Fin dall'apertura del disco con la bellissima "Sleeping Lessons" siamo deliziati con dei suoni tintinnanti che la fanno sembrare una trasmissione proveniente dallo spazio prima di rompersi in una tempesta di chitarra elettrica.
Si sentono ricerche vocali alla Bowie, suoni di chitarre alla Cure, il disco scivola via piano piano tra un pop molto piacevole, melodie effervescenti, e molto ben ricercate, intrecci vocali alla Simon and Garfunkel, arrangiamenti e tempi delle canzoni simil-Smiths....insomma tutto ciò che di meglio è di influente.....e per di più suonate molto molto bene.
Il loro ultimo lavoro Wincing the Night Away, è senza dubbio il loro lavoro più importante (è stato in lizza per i Grammy Award nel 2008 nella sezione Miglior Album di Musica Alternativa) e sicuramente quello dove il gruppo meglio si esprime.
Le sonorità rimandano sempre all'indie rock, al pop barocco e al folk, ma il loro suono è cresciuto, è diventato sempre più preciso. Le canzoni sono molto molto piacevoli, il disco è molto allegro e segue la sua linea con una costante variabilità, ottimi arrangiamenti che mi rimandano al rock alternativo fine anni 80.
Rispetto ai precedenti album lo vedo più maturo, più tecnico, sicuramente con maggior personalità. Fin dall'apertura del disco con la bellissima "Sleeping Lessons" siamo deliziati con dei suoni tintinnanti che la fanno sembrare una trasmissione proveniente dallo spazio prima di rompersi in una tempesta di chitarra elettrica.
Si sentono ricerche vocali alla Bowie, suoni di chitarre alla Cure, il disco scivola via piano piano tra un pop molto piacevole, melodie effervescenti, e molto ben ricercate, intrecci vocali alla Simon and Garfunkel, arrangiamenti e tempi delle canzoni simil-Smiths....insomma tutto ciò che di meglio è di influente.....e per di più suonate molto molto bene.


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