bersaglio musicale

Donovan - Il Poeta Dimenticato


Ci sono vari modi per imbattersi nella musica, uno di questi è "rubare" i dischi (per noi ormai sopra i trent'anni) o i cd ai propri genitori. Io lo facevo con mia madre.

Aveva (ed ha tuttora) una bella collezione di vinili di musica della sua generazione, ed io ogni tanto ne prendevo uno e lo ascoltavo. Fu così che un giorno ascoltai Donovan.
Mi piacque abbastanza da prendere definitivamente il vinile a mia madre e tenerlo come se fosse cosa mia...
Credo successe altre tre o quattro volte, con un disco di Simon and Garfunkel, uno dei Pink Floyd, uno dei Rondò Veneziano e uno degli Alunni del Sole.

Ovviamente, data l'età, di quel ragazzo che cantava mi attirava solo il suono della sua chitarra e la sua voce, il suono della sua armonica a bocca che sostituiva le parole di tanto in tanto, quello che sentivo era solo musica , non c'era la necessità di andare oltre, di dare un significato alle sue parole, di capire.

Sarei andato verso quella necessità dopo circa dieci anni, la musica iniziavo ad ascoltarla meglio, studiavo il personaggio, leggevo i testi. C'era internet da poco, i cd avevano sostituito del tutto i vinili, e c'era Red Ronnie. Il Roxy Bar. E quella sera c'era Donovan ospite.

Stregato letteralmente e da quel momento, per sempre. Donovan non è un folk singer. Lui stesso non si riconosce in questa veste che tutti i media gli hanno fin dagli inizi cercato di etichettare. Donovan è un compositore. E forse anche per questo motivo che è stato ingiustamente dimenticato dalla storia.

Troppo poco di moda, troppo poco personaggio, all'epoca erano i Dylan e i Marlon Brando a cavallo delle loro moto, l'immagine della libertà e della rivoluzione sociale che milioni di cittadini da ogni parte del mondo sognavano e richiedevano a gran voce.

Eppure Donovan è stato uno dei principali artefici di tutta quella scena musicale. Anzi, fu il primo in Europa a interpretare canzoni di protesta contro la guerra, semplicemente cantando con la sua splendida delicatezza. Lui, anche se scozzese di nascita, è un cittadino del mondo.

Inizia a scalpitare quasi maggiorenne, si mette in viaggio battendo passo per passo, a piedi tutta l'isola attraversa i prati verdi e il grigio delle fabbriche. Si ferma la sera nei pub dall'atmosfera chiassosa e ricambia il pasto con una canzone.

E' uno dei tanti ragazzi con i capelli lunghi che vanno in giro a cantare le loro storielle, tutti uguali se li si guarda in apparenza, tutti con le stesse storie e le stesse aspirazioni; distinguere qualcuno dalla massa è quasi impossibile, ma lui canta "trying to catch the wind" ed è un'altra cosa.

Arriva il successo, la fama, arriva l'America. E qui arriva anche il miracolo. Donovan diventa presto il pionere della musica folk, delle ballate scozzesi e irlandesi che si prendono la loro vendetta sul folk song americano. Per lui è il trionfo, ma a lui non interessa. I suoi abiti non diventano una moda, i suoi successi non diventano ballabili e aperti a tutti.

Lui continua a camminare, a muoversi a piedi per scoprire e cantare quelle curiosità che incontra, la purezza delle persone, i problemi della vita, il desiderio di vedere un mondo non governato dalle guerre e il sogno di togliere il mito del coraggio militare. Ecco allora la sua canzone forse più celebre, "The Universal Soldier" - l'eterno soldato.

Canzone che, cosa strana, non è stata scritta da lui ma gli è stata regalata da un'indiana pellerossa di nome Buffy St. Marie. Ed io mi vergogno di essere cresciuto con il mito dei cavalieri nordisti che sconfiggono il nemico, tra squilli di trombe e cariche di fucili scoppiettanti, quando tutto questo per Buffy St. Marie e il suo popolo ha significato fame, distruzione ed esilio nelle riserve ad aspettare una morte di certo non da Uomini.

Donavan
ha portato a tutti questo messaggio, la sua è senza dubbio la canzone di protesta contro la guerra più celebre e segna l'inizio di un nuovo modo di combattere la violenza. Con le parole, con la poesia.
"Racconto le cose che colpiscono i miei occhi in qualsiasi situazione: i colori, il dramma che contengono e il loro splendore".

E' sempre stato molto vicino alla filosofia orientale, persino nella sua musica ha cercato di incontrare quei suoni indiani o esotici che hanno caratterizzato per esempio gli ultimi lavori dei Beatles, dei Byrds ( è stato lui ha convincere i due gruppi ad avvicinarsi all'Oriente ) è stato il primo ad esprimere le proprie idee sulle copertine dei suoi dischi, con evidenti messaggi per la pace e contro ogni droga.

Tutt'ora fervente meditatore, continua a portare le sue canzoni per il mondo, sposando la causa umanitaria di un suo grande alleato. David Lynch. Insieme, lui parlando con la sua chitarra, e l'altro parlando dei suoi film e dei suoi libri, raccolgono fondi a sostegno di programmi di benessere per la scuola e di studi di ricerca sui vantaggi della Meditazione Trascendentale come riduzione di stress per il crescente numero di studenti in Gran Bretagna che appunto soffrono di gravi livelli di stress, ansia, depressione, tossicodipendenza e altri disturbi di apprendimento.

Sotto un documento dagli archivi della RAI, è sorprendente notare la somiglianza con band attuali come Belle and Sebastian.

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