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Morrissey and the Smiths - Gli ultimi inglesi

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Gli Smiths sono sicuramente stati un fenomeno degli anni 80 in Inghilterra e nel mondo, e continuano ad esserlo tutt'ora.

La popolarità di Morrissey e compagni nel Regno Unito è spesso e volentieri messa a confronto con la popolarità dei Beatles.

Il libro Morrissey and the Smiths - gli ultimi inglesi, di Daniele Cianfraglia edito nel 2007 da Nuovi Equilibri per la collana Sconcerto, descrive proprio i 25 anni di canzoni e storia della band e del suo leader...
364 pagine per affrontare la vita di un gruppo che a distanza di vent'anni dal loro scioglimento riescono ancora a guadagnare regolarmente copertine dalle maggiori riviste musicali inglesi e a vincere sondaggi su sondaggi.

Morrissey è ormai oltremanica ben più di un cantante: è un'icona culturale. I suoi testi sono un ineguagliabile mix di rabbia e arguzia. Morrissey ha immaginato la morte della regina e messo la Thatcher sulla ghigliottina, convertito migliaia di ragazzi al vegetarianesimo, e forse salvato la vita ad altrettanti aspiranti suicidi solo con la forza del suo humour.

"A metà tra biografia e saggio critico, gli ultimi inglesi si propone di ricostruire la complessa mappa di riferimenti elaborata in venticinque anni di canzoni da Morrissey. Una mappa fatta di suggestioni musicali, letterarie e cinematografiche: dai gruppi femminili degli anni Cinquanta a Oscar Wilde, da Sandie Shaw al Free Cinema britannico, da James Dean a Pasolini.

Senza tralasciare gli scandali che hanno visto coinvolto Morrissey e la sua band: dalle accuse di istigare la pedofilia a quelle di razzismo per aver sventolato l'Union Jack durante un concerto; fino alle controverse dichiarazioni sul "quarto sesso" di un uomo sempre sospeso tra passione e astinenza.

Autoelettosi "figlio ed erede di niente in particolare", Morrissey è così portavoce di una generazione (o forse più d'una) e campione indiscusso di stravaganze e contraddizioni, amarezze e ironie tutte inglesi. Questo libro contiene anche la "Smiths - Morrissey Playlist", curata da Gianni Santoro, che ripercorre in trenta brani quasi tre decenni di carriera, tra ossessioni e desideri, tic e scandali di un uomo che ha "trasformato la malattia in canzone": Morrissey, l'ultima popstar, l'ultimo inglese".

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