Settimo album in studio per la band di Glasgow Belle and Sebastian, uscito per la Rough Trade nel 2005 e prodotto da Tony Hoffer.
Il disco, preceduto dal singolo "Funny Little Frog", esce in due edizioni, quella classica contenente le 13 tracce musicali e una versione limitata in cartoncino, che include un DVD con 6 brani effettuati live alla BBC (Another Sunny Day, Dress Up in You, To Be Myself Complitely, Mornington Crescent, Funny Little Frog, White Collar Boy).
La prima canzone "Act of the Apostle" si apre con un bel riff di pianoforte ed una voce piena di effetto retrò, nel testo viene citata "Morning has Broken" una canzone spirituale classica interpretata da Cat Stevens.
Kinks e Small Faces in questa seconda traccia "Another Sunny Day", da notare la parte finale dove più voci si intrecciano in cori equilibratissimi. Un piccolo anticipo (non so quanto voluto) di batteria al minuto 1:07. Nel testo troviamo la spensieratezza delle giornate quotidiane, cito: "Un altro giorno di sole, ti incontrai in giardino/Tu stavi sradicando le piante, ti urtai, ti chiesi scusa/Ti feci una foto nell'aiuola erbacea..."
"White Collar Boy" inizia molto aggressiva, cori alla Who (non sfigurerebbe nella colonna sonora di Tommy). Il testo è la storia di un impiegato (white collar boy) alle prese con inganni, truffe e forze dell'ordine.
"The Blues are Still Blue" rientra nei canoni di un blues a tutti gli effetti, impreziosito da un video molto divertente ambientato in una lavanderia inglese. Anche qui troviamo una citazione al libro "The Cross and the Switchblade" di David Wilkerson, evangelico che fondò la chiesa di Times Square che dagli anni Cinquanta ha impegnato il suo ministero nell'aiuto ai giovani disagiati di New York, il libro è la sua biografia.
La vera perla dell'album è questa "Dress Up in You" dove la miscela che ha reso i Belle and Sebastian un gruppo di culto fuori da ogni discussione viene fuori prepotentemente. Malinconia, amore, tristezza, gioia, delicatezza. Una chicca di rara bellezza, intermezzata da acuti di tromba che solo i Love di Arthur Lee" riuscivano a rendere così incisivi.
Piccola curiosità, la band con questa canzone ha organizzato un concorso tra i fan, rendendo scaricabile "Dress Up in You" in versione karaoke, solo strumentale, l'interpretazione migliore si è aggiudicata biglietti per il tour americano e apparizioni sul palco a fianco del gruppo.
"Sukie in the graveyard" si apre con questa frase: "Sukie era la bambina che amava bazzicare nel cimitero", testo astruso e molto forte. Bello il suono dell'organo vintage.
Ecco Morricone che esce fuori da questa "We Are The Sleepyheads", cori anni sessanta degni dei film b-movie che impazzavano all'epoca. Chitarre velocissime condiscono il pezzo dall'inizio alla fine senza interruzione.
Dal vivo la chitarra ritmica viene suonata dal trombettista Mick Cook.
Si trova del funky anni settanta in questa "canzone per l'alba", l'ottava traccia "Songs For The Sunshine", presenti anche percussioni. E' la canzone che esce un pò fuori dal contesto del disco.
Il singolo "Funny Little Frog" è una canzone d'impatto, bell'inizio e splendido inciso con accordi secchi di chitarra. Il giro di basso, suonato da Bobby Kildea, è bellissimo.
"To Be Myself Copletely" è interpretata alla voce non da Stuart Murdoch, ma dal chitarrista Stevie Jackson. Narra una triste e malinconica storia d'amore alla conclusione.
Anche nella ripresa della prima traccia "Act of the Apostle" si parla molto della religione, non dimentichiamoci che il primo studio di registrazione della band si trovava nel retro di una chiesa a Glasgow, e che lo stesso Murdoch aveva in passato collaborato come chierichetto nella stessa chiesa.
"Fot the Price of a Cup of Tea", canzone veloce ed ironica, ma anche molto incisiva, cito: "Al prezzo di una tazza di tè tu prendesti una striscia di coca".
Bello l'intreccio di fiati e tastiera nel finale.
L'album si chiude con la malinconica "Mornington Crescent" dove la debole linea di pianoforte accompagna la voce si Stuart fino alla fine. Un leggero vibrafono rafforza l'inciso.
Piccola ma bella curiosità: nel booklet del CD sono presenti moltissime domande che i fan hanno rivolto alla band durante questi anni, ognuno si è preso una serie di domande ed ha risposto. Tutto è stato pubblicato.
Kinks e Small Faces in questa seconda traccia "Another Sunny Day", da notare la parte finale dove più voci si intrecciano in cori equilibratissimi. Un piccolo anticipo (non so quanto voluto) di batteria al minuto 1:07. Nel testo troviamo la spensieratezza delle giornate quotidiane, cito: "Un altro giorno di sole, ti incontrai in giardino/Tu stavi sradicando le piante, ti urtai, ti chiesi scusa/Ti feci una foto nell'aiuola erbacea..."
"White Collar Boy" inizia molto aggressiva, cori alla Who (non sfigurerebbe nella colonna sonora di Tommy). Il testo è la storia di un impiegato (white collar boy) alle prese con inganni, truffe e forze dell'ordine.
"The Blues are Still Blue" rientra nei canoni di un blues a tutti gli effetti, impreziosito da un video molto divertente ambientato in una lavanderia inglese. Anche qui troviamo una citazione al libro "The Cross and the Switchblade" di David Wilkerson, evangelico che fondò la chiesa di Times Square che dagli anni Cinquanta ha impegnato il suo ministero nell'aiuto ai giovani disagiati di New York, il libro è la sua biografia.
La vera perla dell'album è questa "Dress Up in You" dove la miscela che ha reso i Belle and Sebastian un gruppo di culto fuori da ogni discussione viene fuori prepotentemente. Malinconia, amore, tristezza, gioia, delicatezza. Una chicca di rara bellezza, intermezzata da acuti di tromba che solo i Love di Arthur Lee" riuscivano a rendere così incisivi.
Piccola curiosità, la band con questa canzone ha organizzato un concorso tra i fan, rendendo scaricabile "Dress Up in You" in versione karaoke, solo strumentale, l'interpretazione migliore si è aggiudicata biglietti per il tour americano e apparizioni sul palco a fianco del gruppo.
"Sukie in the graveyard" si apre con questa frase: "Sukie era la bambina che amava bazzicare nel cimitero", testo astruso e molto forte. Bello il suono dell'organo vintage.
Ecco Morricone che esce fuori da questa "We Are The Sleepyheads", cori anni sessanta degni dei film b-movie che impazzavano all'epoca. Chitarre velocissime condiscono il pezzo dall'inizio alla fine senza interruzione.
Dal vivo la chitarra ritmica viene suonata dal trombettista Mick Cook.
Si trova del funky anni settanta in questa "canzone per l'alba", l'ottava traccia "Songs For The Sunshine", presenti anche percussioni. E' la canzone che esce un pò fuori dal contesto del disco.
Il singolo "Funny Little Frog" è una canzone d'impatto, bell'inizio e splendido inciso con accordi secchi di chitarra. Il giro di basso, suonato da Bobby Kildea, è bellissimo.
"To Be Myself Copletely" è interpretata alla voce non da Stuart Murdoch, ma dal chitarrista Stevie Jackson. Narra una triste e malinconica storia d'amore alla conclusione.
Anche nella ripresa della prima traccia "Act of the Apostle" si parla molto della religione, non dimentichiamoci che il primo studio di registrazione della band si trovava nel retro di una chiesa a Glasgow, e che lo stesso Murdoch aveva in passato collaborato come chierichetto nella stessa chiesa.
"Fot the Price of a Cup of Tea", canzone veloce ed ironica, ma anche molto incisiva, cito: "Al prezzo di una tazza di tè tu prendesti una striscia di coca".
Bello l'intreccio di fiati e tastiera nel finale.
L'album si chiude con la malinconica "Mornington Crescent" dove la debole linea di pianoforte accompagna la voce si Stuart fino alla fine. Un leggero vibrafono rafforza l'inciso.
Piccola ma bella curiosità: nel booklet del CD sono presenti moltissime domande che i fan hanno rivolto alla band durante questi anni, ognuno si è preso una serie di domande ed ha risposto. Tutto è stato pubblicato.


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